Autore: Charles Dickens

Composto nel 1854, Hard Times è un romanzo sociale, che attraverso le vicende della famiglia Gradgrind ritrae gli effetti della Seconda Rivoluzione Industriale, all'interno del contesto urbando Londinese.
Temi centrali del romanzo sono: il degrado urbano e l'inquinamento apportato dalla produzione delle fabbriche; le miserabili condizioni di vita dei lavoratroi proletari e la frote critica mossa alla filiosofia dell'utilitarianismo, alla quale è sottoposto ogni rapporto umano.
Il degrado urbano viene enfatizzato da Dickens attraverso la suggestiva descrizione di "Coke Town", città immaginaria situata nel Nort dell'Inghilterra, sommersa dal nero fumo delle ciminiere alimentate a carbone, fumo che impedisce la vista del sole.
Nella città è assente qualsiasi esempio di solidarietà sociale, tant'è vero che le calssi lavoratrici mancano di qualsiasi tipo di servizio, come per esempio quello abitativo e quello sanitario: costretti a vivare in squallidi quartieri operai, i lavoratori trascorrono le loro giornate in fabbrica e, cagionevoli di un livello adeguato di istruzione, sono impossibilitati ad appellarsi alla legge per conoscere e far rispettare i prorpi dirittti.
La totale indifferenza per le condizioni di vita dei più deboli è giustificata dalla filosofia insegnata nella scuola del signor Gradgrind, la quale ha come cardine il materialismo e l'utilitarianismo: esiste e possiede valore unicamente ciò che è concreto e dal quale è possibile trarre un qualche vantaggio materiale; sentimenti, emozioni, sogni oltre ad essere inesistenti, devono essere soppressi in quanto impediscono all'uomo di vivere in modo autentico e di dedicarsi completamente ai "fatti".
Il fallimento di questa filosofia di vita e il disappunto provato Dickens nei confronti della Londra industriale si riscontra nella trama, la quale rivela il fallimento del materialismo in favore dei valori umani e dei sentimenti. Essa possiede un narratore esterno, il quale seppur onniscente disvela lentamente i fatti accaduti, permettendo al lettore di riflettere su temi importati quali: l'educazione, grazie all'accurata descrizione fornitaci circa il sistema scolastico basato sull'utilitarianismo, descrizione che ci permette di scorgere ancora preoccupanti punti di incontro con le problematiche dell'odierno metodo educativo, quli: l'impersonalità dell'approccio educatico, la mancanza di un sufficiente spazio di intervento e partecipazione per l'alunno, la volontà di favorire l'aspetto nozionistico più di quello logico-creativo; il ruolo della donna, nettamente subordinata all'uomo, relaegata in casa nel ruolo prima di figlia e successivamente di sposa, oppure di governante. La descrizione del mondo femminile offertaci da Dickens non è positiva, ma parziale e influenzata dai pregiudizi tipici dell'epoca vittoriana. La descrizione dell'infanzia, è invece accurata e attenta: l'autore pone molta attenzione nei confronti dell'universo del bambino e soprattutto denuncia la mancanza di particolari cure nei confronti dei più piccoli, spesso considerati semplicemente degli adulti imperfetti. Infine la lettura di Hard Times suscita una profonda riflessione sul tempa dalla ricchezza, della sua distribuzione e del suo utilizzo, condotta dall'autore cin temi imparziali i quali ci permettono di equiparare la soggezione della nostra società al controllo del denaro e della moneta, la quale ci impedisce di scorgere un bisogno autentico nell'altro e ci trasforma in macchine assetate di fatti.
Consiagli la lettura di questo libro diverso da quelli a cui siamo abituati, perchè appartenente a una corrente letteraria con canoni, esigenze e tempi differenti dai nostri, tuttavia la lentezza dello scorrere delle pagine ha favorito la comprensione delle parole e delle esigenze dell'autore, insomma un interessante tuffo nel passato per acquisire una più profonda consapevolezza del'oggi.
"Perchè mi hai dato la vita e mi hai tolto tutte quelle cose inapprezzabili che la distinguono dallo stato di chi è consapevole di essere morto? Dove sono le grazie della mia anima? Dove i sentimenti del mio cuore? Che hai fatto, papà, che hai fatto del giardino che avrebbe potuto fiorire una volta in questo grande deserto!" -Louisa Gradgrind.
Fleur
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