martedì 6 febbraio 2018

Genova: "Signora del Mare"

"regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura."

Quando pensiamo di andare in vacanza facilmente immaginiamo mete esotiche e lontane, dimenticandoci che spesso novità e bellezzaci ci circondano e sono a disposizione dell'osservatore attento e appassionato.
Allora iniziamo il nostro giro turistico da Genova, capolouogo della Liguria e città metropolitana, nonchè culla dell'Inno di Mameli.
La città si affaccia sul Mar Ligure e la sua storia è legata alla marineria e al commercio; il suo porto è infatti il più grande porto italiano. La città ospita cantieri navali e acciaierie dal XIX secolo, e il suo solido settore finanziario risale al Medioevo. Genova è un importante polo a livello internazionale nell'istruzione e nella ricerca scientifica, come ad esempio l'Università di Genova, una delle più antiche del mondo.Per oltre otto secoli capitale dell'omonima repubblica, Genova è stata citata con gli appellativi di "La Superba" e "La Dominante".La sua ricchezza culturale in fatto di storiaarteletteratura,
 
musica  e cucina, le ha permesso di diventare Capitale europea della cultura nel 2004, mentre nel 2006 le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Cantata da poeti e personaggi d'ogni nazionalità come Oscar WildeGustave FlaubertCharles Dickens e Mary Shelley, è nota, tra l'altro, per aver dato i natali a Cristoforo ColomboGiuseppe Mazzini,Fabrizio De AndréPaolo VillaggioBeppe Grillo, i Premi Nobel Eugenio Montale e Riccardo Giacconi e l'architetto Renzo Piano
L'origine del nome "Genova", derivante dal latino Genua, viene fatto risalire ad una radice indoeuropera geneu- ("ginocchio") oppure da genu- ("mascella, bocca"); genu- sarebbe un'allusione alla foce ("bocca") di uno degli antichi corsi d'acqua del sito o la forma dell'insediamento sul mare; a corroborare questa evidenza è il fatto che molti linguisti considerino Genua e Ginevra (Genuana) varianti dello stesso nomeDurante il Medioevo il toponimo fu alterato in Ianua, latino per "porta di ingresso", "passaggio" e ciò ha fatto nascere la leggenda che vuole la città prendere il nome dal dio romano Giano, protettore delle porte, perché proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l'altra oltre i monti che la circondano. La leggenda di Giano è ripresa da una epigrafe situata nella cattedrale di San Lorenzo sotto una testa di Giano, con la scritta "Janus, primus rex Italiae de progenie gigantum, qui fundavit Genuam tempore Abrahae" (ossia: Giano, primo re dell'Italia della razza dei Giganti, il quale fondò Genova nel tempo di Abramo) mescolando leggende e antichità di origine diversa.
Numerosi sono i simboli della città di Genova: primo fra tutti è il suo faro, conosciuto come la Lanterna, viene inoltre ricordata per il basilico, il pesto e l'Acquario.Lo stemma della città è sempre stato legato alle vicissitudini politiche di Genova: nell'ultimo periodo della Repubblica lo stemma consisteva in uno scudo crociato con corona regia sorretto da due grifoni con code ritte, ma essendo allora assoggettata al potere francese, dopo la rivoluzione giacobina del 1797 venne decretata la distruzione delle antiche insegne e quindi anche le due figure araldiche dello stemma della città vennero abolite. Con l'annessione al Regno di Sardegna, su richiesta del Consiglio generale del Corpo cittadino, nel 1816, Genova ottenne da re Vittorio Emanuele Il'insegna municipale  con croce rossa in campo bianco collo scudo ornato di grifoni, con le code tra le zampe in segno di sottomissione. Questo stemma restò in uso fino al 1897, anno in cui la Giunta municipale chiese e ottenne daUmberto I di Savoia il 21 marzo 1897, il diritto ad esibire l'attuale stemma con la coda dei due grifoni posizionata verso l'esterno, a ricordo della dignità passata.
 
La bandiera di Genova, o Croce di San Giorgio è costituita da una croce rossa su campo bianco, e nell'antichità era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i luoghi santi del Cristianesimo. 

Nessun commento:

Posta un commento