Titolo:"Un antropologo su marte. Sette racconti paradossali"
Scritto da: Oliver Sacks
Pubblicazione: 1995
"Un antorpologo su Marte" è un libro scritto da Oliver Sacks, medico e docente di neurologia e di psichiatria alla Columbia University e dal 2012 alla New York School of Medicine.
Scrisse numerosi libri di neurologia, divenuti best seller, tra i quali: Emicrania, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Risvegli, Su una gamba sola e Vedere voci.
Scrisse numerosi libri di neurologia, divenuti best seller, tra i quali: Emicrania, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Risvegli, Su una gamba sola e Vedere voci.
In "Un antorpologo su Marte" vengono descritti sette casi di pazienti con disturbi neurologici, i quali creano situazioni e modi di vita completamente nuovi, i quali possono apparire al lettore inesperto surreali e bizzarri. Oltre al racconto della vita, delle difficoltà e delle soluzioni che i protagonisti dei racconti, Sacks ci offre anche la descrizione medica della psiche, soffermandosi su dettagli medici e tarapeutici.
Il libro deve il titolo all'ultimo racconto del libro, il quale racconta la stroia di Temple Grandin, una Donna (o meglio una Grande Donna) autistica, molto intelligente. Temple è professoressa alla Colorado State University ed è famosa per la sua attività di progettista di attrezzature per il bestiame. Attraverso la scoperta di questa strepitosa personalità Sacks ha la possibilità di soffermarsi sul tema dell'autismo e in particolare della sindrome di Asperger.
Nel libro si legge che le tre maggiori difficoltà che tutti gli individui autistici presentano sono a livello dell'interazione sociale e della comunicazione sia verbale, sia non verbale. La sindorme di Asperger, fa si che i soggetti affetti possano raccontare le lore esperienze, i loro sentimenti e i loro stati interiori, cosa che nei soggetti affetti da Autismo non è possibile.
Il libro deve il titolo all'ultimo racconto del libro, il quale racconta la stroia di Temple Grandin, una Donna (o meglio una Grande Donna) autistica, molto intelligente. Temple è professoressa alla Colorado State University ed è famosa per la sua attività di progettista di attrezzature per il bestiame. Attraverso la scoperta di questa strepitosa personalità Sacks ha la possibilità di soffermarsi sul tema dell'autismo e in particolare della sindrome di Asperger.
Nel libro si legge che le tre maggiori difficoltà che tutti gli individui autistici presentano sono a livello dell'interazione sociale e della comunicazione sia verbale, sia non verbale. La sindorme di Asperger, fa si che i soggetti affetti possano raccontare le lore esperienze, i loro sentimenti e i loro stati interiori, cosa che nei soggetti affetti da Autismo non è possibile.
Oltre alle nozioni tecniche, le quali vanno considerate tuttavia come risalenti ale 1995 e per questo probabilmente soggette a revisioni o modifiche dovute al progresso della ricerca scientifica, sono molto significative e toccanti le parole di Tample Gradin nella racconto della sua vita, delle difficoltà nelle relazioni e nella comprensione di sè e delle persone che la circondano. Il libro deve a lei il titolo, infatti essa si definisce come un "antropologo su Marte", poichè essendole impossibile comprendere e prendere parte alle relazioni e ai rituali sociali è costretta ad analizzare ogni esperessione, ogni parola e ogni situazione, memorizzarla accuratamente creandò nella sua memoria una sorta di enciclopedia da utilizzare nella quotidianità. Molto interessante è anche la riflessione che viene mossa sul concetto di normalità, il quale pervade tutto il brano e a ben vedere tutto il libro.
"Un antropologo su Marte" è una lettura sicuramente techinca della neurologia e della psichiatria, ma l'originalità dei racconti e delle situazioni la rendono un modo per entrare in contatto con situazioni e "mondi" sconosciuti. A lettura compiuta si avrà l'impressione di aver indossato un paio di occhiali nuovi, i quali ci permettono di cogliere nuovi aspetti di ciò che ci circonda e diventeremo anche noi degli antropologi di nuovi pianeti.
"Un antropologo su Marte" è una lettura sicuramente techinca della neurologia e della psichiatria, ma l'originalità dei racconti e delle situazioni la rendono un modo per entrare in contatto con situazioni e "mondi" sconosciuti. A lettura compiuta si avrà l'impressione di aver indossato un paio di occhiali nuovi, i quali ci permettono di cogliere nuovi aspetti di ciò che ci circonda e diventeremo anche noi degli antropologi di nuovi pianeti.
-Fleur

Nessun commento:
Posta un commento