martedì 8 agosto 2017

Agosto, Caldo ed Emergenza Turisti!

Ave atque vale lettori!
Siamo ad agosto, tempo di vacanze e  riposo, e una dei temi "caldi" dalla nostra televisione è "l'emergenza turisti".
Per l'Italia il settore terziario è una voce fondamentale dell'economia del paese, tuttavia quest'anno sembra che i turisti e in particolare i protagonisti del turismo "mordi e fuggi", arrechino più danno che guadagno ad alcune delle nostre città più belle (si pensi a Venezia, Roma e Firenze) e cospicuo disagio agli abitanti delle località turistiche con la loro maleducazione e mancanza di rispetto sia per i luoghi che per gli abitanti della penisola.
Ampliando lo sguardo, possiamo accorgerci, però, che il problema non è solo itliano, ma rientra nel più grande fenomeno del "turismo globale", il quale rappresenta il 10%  del Pil a livello mondiale (come riportato dall'Organizzazione mondiale del turismo, in riferimento al 2016) ed ha di fatto trasformato l'intero pianeta in una gigantesca meta di viaggi e soggiorni, non senza implicazioni umane e siociali. Il turismo di "massa" può, infatti, essere considerato, sotto molti aspetti, una nuova forma di colonialismo che sfrutta le risorse locali per l'arricchimento del 
cosidetto "mondo occidentale", in quanto gestito da multinazonali con criteri di puro profitto, le quali spesso trasformano le culture tradizionali in attrazioni turistiche con consecutivo sradicamento e progressiva scomparsa delle culture locali, come avviene con le spettacolari danze tribali di villaggi Dogon del Mali, o per le tribù del Kenia o le popolazioni della Papua Nuova Guinea. 
In sintonia con il fatto che il 2017 è stato proclamato "Anno internazionale del turismo sostenibile" dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e visti i recenti comportamenti registrati da parte dei turisti mi sembrerebbe importante favorire una politica di sviluppo turistico mirata alla nascita di un turismo sostenibile, strumento per lo sviluppo sociale ed economico. Il turismo responsabile suggerisce un atteggiamento di rispetto dei luoghi e delle persone che si incontrano nei viaggi, la sua etica pensa alle generazioni future, le quali dovrebbero poter godere dei beni naturalistici ed architettonici del presente e all'ambiente.
Dal momento che anche tu, lettore, starai per affrontare una vacanza o un viaggio, vorrei condividere con te il "
Vademecum del turista responsabile" scritto dall'antropologo italiano Duccio Canestrini, il quale si richiama ai principi del turismo sostenibile elaborati in un documento dell'Associazione Italiana Turismo Rosponsabile per diffondere una nuova cultura del viaggio improntata all'apertura, alla disponibilità e alla pazienza e il quale mi è stato molto utile per vivere con il giusto spirito alcuni miei viaggi con originalità, spensieratenzza e serendipità.
"Chiediti perchè viaggi: è importante saperlo
Informati sulla storia e sulla cultura del paese di destinazione
Fatti spiegare dal tuo agente di viaggio quel è la sua etica
Chiedi quale percentuale del prezzo del viaggio va alle comunità ospitanti
Metti in valigia lo spirito di adattamento
Lascia a casa le certezze
Rispetta le persone, l'ambiente e il patrimonio socio-culturale
Non chiedere privilegi o pratiche che causino impatto negativo
Se possibile, arrangiati con la lingua locale senza imporre la tua
Non ostentare ricchezza stridente rispetto al tenore di vita locale
Prima di efettuare scatti fotografici o  riprese video chiedi il premesso
Non adottare comportamenti offensivi per usi e costumi locali
Non cercare l'esotico, cerca l'autentico
Non accontentarti delle diapositive: pensa ai rapporti umani
Coltiva le relazioni una volta rientrato
Mantieni le promesse fatte in viaggio."
("Andare a quel paese. Vademecum del turista responsabile")


#Attualità #Estate
                                                                                                                            -Fleur


Fonti: -Quotidiano "Avvenire";
           - "Antropologia Teorie, temi e metodi" Autori: Elisabetta Clemente,Rossella Danieli Casa editrice: Paravia;

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