lunedì 28 agosto 2017

La frase della settimana

"Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose ci si può spingere a cercare quel che c'è sotto. Ma la superficie delle cose è inseauribile."

                                             
Italo Calvino - Palomar

                                                                                                        -Fleur

mercoledì 23 agosto 2017

Spiderman Homecoming

Spiderman Homecoming
Regista: Jon Watts
Cast: Tom Holland, Michael Keaton, Jon Favreau, Marisa Tomei, Robert Downey jr, Zendaya

Ave atque vale lettori!
Ebbene sì, oggi parliamo di uno dei film più discussi del momento: Spiderman Homecoming. Dopo aver introdotto il giovane Peter Parker in "Captain America: civil war", la Marvel ha deciso di dedicare un intero film al supereroe adolescente che deve ancora imparare ad usare i suoi poteri e che desidera essere un avenger, ma a cui tocca andare a scuola, fare i compiti e soprattutto tenere segreta la sua identità. Ad interpretare il supereroe quindicenne che indossa sempre magliette spiritose è stato Tom Holland, leva 1996, che ha fatto, a mio parere, un lavoro pazzesco ed è riuscito a rendere reale Peter Parker in tutti gli aspetti che caratterizzano un  ragazzino nerd di quindici anni preso in giro dai compagni più popolari e con una cotta non tanto segreta per una ragazza dell'ultimo anno un po' troppo bella per lui (o almeno così crede). Non si può negare che la sfida più grande affrontata da Tom Holland non è stata tanto la preparazione fisica quanto l'inevitabile confronto con i precedenti Spiderman interpretati da Tobey Maguire ed Andrew Garfield in film molto diversi; nonostante io ami follemente i film di "The amazing Spiderman",ho adorato questa nuova "versione" dell'uomo ragno per due motivi: innanzitutto il film, a differenza dei precedenti, non inizia con il ragno che morde Peter conferendogli i suoi poteri, ma con l'ingresso, seppur provvisorio, del ragazzo negli avengers (Civil War) e con il successivo "abbandono" (che in realtà è più un allontanamento) da parte del suo mentore Tony Stark e pertanto ci viene risparmiata una nuova versione di come abbia fatto il giovane Peter Parker a diventare Spiderman e si inizia con lui che ha già piena (o quasi) conoscenza dei suoi poteri. Il secondo motivo è che vengono affrontati direttamente i problemi della vita da liceale, dall'amore impossibile al migliore amico disposto ad aiutarci in tutto,con umorismo e una specie di comicità che strappa sempre un sorriso. Un'altra delle caratteristiche migliori del film, oltre agli effetti speciali, è il cattivo, interpretato da Michael Keaton, poichè dobbiamo ammettere che quello che conta davvero in un film di supereroi non è tanto l'eroe in se quanto il suo avversario malvagio, ed è sensazionale il colpo di scena che avviene la sera del ballo (chi ha visto il film capirà). In sostanza, "Spiderman Homecoming" è un film assolutamente da vedere, con un cast pazzesco, effetti speciali molto molto belli, una colonna sonora formidabile (bellissimi i titoli di coda un po' alternativi) che ha retto il confronto con tutti i precedenti film sul supereroe e che quindi non può mancare nel repertorio di ogni fan della Marvel. E,se non lo avete ancora visto, aspettate la fine dei titoli di coda per una bella sorpresa!
                                                                              -Lizzie

lunedì 21 agosto 2017

La frase della settimana

"Tutti vedono ciò che sembri,pochi vedono ciò che sei realmente"
                                         Niccolò Machiavelli
                                                                             -Lizzie

lunedì 14 agosto 2017

La frase della settimana

"Tutto ciò che esiste esiste, esiste perchè è nella nostra mente."
                                             

La voce invisibile del vento - Clara Sàncez

                                                                                                        -Fleur

mercoledì 9 agosto 2017

In memoria di Chester Bennington

Ave atque vale lettori!
Come molti ormai sapranno,il 20 luglio di quest'anno, Chester Bennington, cantante dei Linkin Park, si è suicidato. Questo fatto ha colpito tutti, fan e non del gruppo, poichè la voce di Chester è stato un po' l'inno di un'intera generazione, ha rassicurato migliaia di persone facendo capire loro che non erano sole e che essere diversi non è una cosa negativa, è stata la sua voce che ha spinto molte persone tanti giovani a non arrendersi e a continuare a lottare. In molti hanno giudicato duramente la decisione del cantante di togliersi la vita, ma a questo proposito io non me la sento di esprimermi perchè sicuramente non sarà stato semplice per lui arrivare a questa decisione e nessuno può criticarlo al riguardo. Personalmente, sono venuta a conoscenza del suo suicidio in modo alquanto particolare poichè è stata mia sorella, a cui i Linkin Park non piacciono, a dirmelo e la mia prima reazione è stata un <<Ah,okay>>, ma poco più di un secondo dopo ho realmente elaborato che cosa avevo appena sentito e sono entrata su twitter per averne una conferma. A quel punto ho iniziato a sentirmi strana e mi è tornato in mente il momento in cui, a quindici anni, schiaccia il tasto "play" del mio cellulare ed ascoltai per la prima volta "Castle of glass". Ricordo che pensai <<Ecco la musica che voglio ascoltare>> ed in quel momento i Linkin Park sono diventati parte integrante della mia vita poichè le loro canzoni hanno il potere di farmi provare emozioni vive,forti, di cambiarmi d'umore, di rassicurarmi quando sono triste, di farmi sfogare quando sono arrabbiata e soprattutto mi fanno compagnia praticamente ogni giorno della mia vita. Neanche un mese prima che avvenisse questo tragico fatto avevo promesso a me stessa che sarei andata ad un loro concerto la prossima volta che sarebbero venuti in Italia, che avrei sentito le loro canzoni dal vivo, che le avrei cantate insieme ad altre persone mentre lo stesso Chester le cantava, ma questo mio sogno è destinato a rimanere tale. Eppure, nonostante tutto, Chester Bennington non è mai morto perchè continua a vivere non solo nelle persone che lo conoscevano davvero, ma anche nei suoi fan e soprattutto nelle canzoni dei Linkin Park, in quei testi che emozionano ogni giorno milioni di persone e lo rendono immortale.
                          "When the lights go out and we open our eyes,
                          Out there in the silence, I'll be gone, I'll be gone
                          Let the sun fade out and another one rise                           
                        Climbing through tomorrow, I'll be gone, I'll be gone
 "                                                                                                 I'll be gone- Linkin Park                                                                                                                                                                                                                   -Lizzie

#Musica

martedì 8 agosto 2017

Agosto, Caldo ed Emergenza Turisti!

Ave atque vale lettori!
Siamo ad agosto, tempo di vacanze e  riposo, e una dei temi "caldi" dalla nostra televisione è "l'emergenza turisti".
Per l'Italia il settore terziario è una voce fondamentale dell'economia del paese, tuttavia quest'anno sembra che i turisti e in particolare i protagonisti del turismo "mordi e fuggi", arrechino più danno che guadagno ad alcune delle nostre città più belle (si pensi a Venezia, Roma e Firenze) e cospicuo disagio agli abitanti delle località turistiche con la loro maleducazione e mancanza di rispetto sia per i luoghi che per gli abitanti della penisola.
Ampliando lo sguardo, possiamo accorgerci, però, che il problema non è solo itliano, ma rientra nel più grande fenomeno del "turismo globale", il quale rappresenta il 10%  del Pil a livello mondiale (come riportato dall'Organizzazione mondiale del turismo, in riferimento al 2016) ed ha di fatto trasformato l'intero pianeta in una gigantesca meta di viaggi e soggiorni, non senza implicazioni umane e siociali. Il turismo di "massa" può, infatti, essere considerato, sotto molti aspetti, una nuova forma di colonialismo che sfrutta le risorse locali per l'arricchimento del 
cosidetto "mondo occidentale", in quanto gestito da multinazonali con criteri di puro profitto, le quali spesso trasformano le culture tradizionali in attrazioni turistiche con consecutivo sradicamento e progressiva scomparsa delle culture locali, come avviene con le spettacolari danze tribali di villaggi Dogon del Mali, o per le tribù del Kenia o le popolazioni della Papua Nuova Guinea. 
In sintonia con il fatto che il 2017 è stato proclamato "Anno internazionale del turismo sostenibile" dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e visti i recenti comportamenti registrati da parte dei turisti mi sembrerebbe importante favorire una politica di sviluppo turistico mirata alla nascita di un turismo sostenibile, strumento per lo sviluppo sociale ed economico. Il turismo responsabile suggerisce un atteggiamento di rispetto dei luoghi e delle persone che si incontrano nei viaggi, la sua etica pensa alle generazioni future, le quali dovrebbero poter godere dei beni naturalistici ed architettonici del presente e all'ambiente.
Dal momento che anche tu, lettore, starai per affrontare una vacanza o un viaggio, vorrei condividere con te il "
Vademecum del turista responsabile" scritto dall'antropologo italiano Duccio Canestrini, il quale si richiama ai principi del turismo sostenibile elaborati in un documento dell'Associazione Italiana Turismo Rosponsabile per diffondere una nuova cultura del viaggio improntata all'apertura, alla disponibilità e alla pazienza e il quale mi è stato molto utile per vivere con il giusto spirito alcuni miei viaggi con originalità, spensieratenzza e serendipità.
"Chiediti perchè viaggi: è importante saperlo
Informati sulla storia e sulla cultura del paese di destinazione
Fatti spiegare dal tuo agente di viaggio quel è la sua etica
Chiedi quale percentuale del prezzo del viaggio va alle comunità ospitanti
Metti in valigia lo spirito di adattamento
Lascia a casa le certezze
Rispetta le persone, l'ambiente e il patrimonio socio-culturale
Non chiedere privilegi o pratiche che causino impatto negativo
Se possibile, arrangiati con la lingua locale senza imporre la tua
Non ostentare ricchezza stridente rispetto al tenore di vita locale
Prima di efettuare scatti fotografici o  riprese video chiedi il premesso
Non adottare comportamenti offensivi per usi e costumi locali
Non cercare l'esotico, cerca l'autentico
Non accontentarti delle diapositive: pensa ai rapporti umani
Coltiva le relazioni una volta rientrato
Mantieni le promesse fatte in viaggio."
("Andare a quel paese. Vademecum del turista responsabile")


#Attualità #Estate
                                                                                                                            -Fleur


Fonti: -Quotidiano "Avvenire";
           - "Antropologia Teorie, temi e metodi" Autori: Elisabetta Clemente,Rossella Danieli Casa editrice: Paravia;

lunedì 7 agosto 2017

La frase della settimana

"Continui a dire che il passato é passato, ma proprio il passato ti ha reso ciò che sei"
                                             Shadowhunters- Città del fuoco celeste
                                                                                                        -Lizzie

giovedì 3 agosto 2017

Benvenuti su wonderblog !

Ave atque vale lettori!! 
Ebbene sì, abbiamo deciso di salutarvi con questa citazione di Catullo (nonchè saluto funebre degli shadowhunters perchè, dopotutto, noi siamo shadowhunters) poichè una volta entrati nel nostro blog sarete catapultati in un modo di disagio (finto) filosofico. 
Scherzi a parte, vi diamo il benvenuto nel nostro blog nato dal desiderio di condividere le nostre passioni e riflessioni con voi! 
                                                                Lizzie & Fleur