giovedì 5 luglio 2018

Umberto Saba Mio padre fu per me l'assassino

Mio padre è stato per me «l’assassino»,
fino ai vent’anni che l’ho conosciuto. 
Allora ho visto ch’egli era un bambino,
 e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.

Aveva in volto il mio sguardo azzurrino, 
un sorriso, in miseria, dolce e astuto, 
Andò sempre pel mondo pellegrino;
più d’una donna l’ha amato e pasciuto.

Egli era gaio e leggero; mia madre 
tutti sentiva della vita i pesi. 
Di mano ei gli sfuggì come un pallone. 

«Non somigliare – ammoniva – a tuo padre». 
Ed io più tardi in me stesso lo intesi:
eran due razze in antica tenzone.


Fleur

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