martedì 31 luglio 2018

Se questo è un uomo Primo Levi



Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.





Fleur

La frase della settimana

"Il viaggio è qualcosa che deve sempre ancora venire e sta sempre ancora dietro l'angolo."
-Claudio Magris, L'infinito Viaggiare.






Fleur

lunedì 23 luglio 2018

La frase della settimana

"Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione d'impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita"
                                                 Beppe Fenoglio- "Il partigiano Johnny"
                                                                                        -Lizzie

martedì 17 luglio 2018

Shutter Island



"Shutter Island"
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis
Cast: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Michelle Williams, Ben Kingsley, Emily Mortimer
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All'agente federale Teddy Daniels spetta un caso alquanto singolare: viene mandato a Shutter Island, un manicomio criminale di massima sicurezza situato su un'isola, da cui una paziente è misteriosamente fuggita. Nonostante l'assegnazione del caso sembri casuale, essa non lo è: Teddy Daniels ha chiesto esplicitamente di essere mandato a Shutter Island poiché qui si trova Andrew Laeddis, il piromane che anni prima fece scoppiare un incendio nel palazzo in cui l'agente federale abitava, uccidendone l'amata moglie Dolores. Le ricerche di Rachel Solando, la donna misteriosamente fuggita, proseguono ed essa viene anche ritrovata, ma Teddy non è convinto di ciò e sente che manca qualcosa, che ci sono dei segreti riguardo questo misterioso luogo e pertanto decide di proseguire la sua indagine, grazie anche all'aiuto del suo nuovo assistente, per smascherare tutti i segreti di questo manicomio di massima sicurezza, in cui apparentemente non vengono rinchiusi veri malati, ma solo persone che hanno opinioni "scomode" o che risultano pericolose per la società a causa delle loro idee....
Un film intenso e travolgente, che cattura dall'inizio alla fine: a partire dall'ambientazione non propriamente tradizionale (un manicomio criminale su di un'isola praticamente disabitata) fino ad un'indagine che svelerà segreti terribili e oscuri. Incredibile la fotografia, impeccabile la regia di Scorsese (il duo Scorsese- DiCaprio non delude mai) e sorprendente, nonché intrigante, il finale.
                                                                   -Lizzie

lunedì 16 luglio 2018

La frase della settimana


"E' dolce, quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare,
Guardare da terra il grande travaglio di altri;
Non già perchè l'altrui tormento procuri giocondo diletto,
Bensì perchè t'allieta vedere da quali affanni sei immune."
-Lucrezio





Fleur

lunedì 9 luglio 2018

La frase della settimana

"Sono passate due settimane da quando l'ho perduto...vengo quì e immagino il luogo dove sia raccolto tutto ciò che ho perso fin dagli anni dell'infanzia. Se fosse così, non faccio altro che ripeterlo, forse, in fondo al campo,all'orizzonte, apparirebbe una figura...dapprima minuscola e poi sempre piu grande...fino a che non riconoscerei Tommy...Tommy che mi saluta, che mi chiama...ma non voglio che la fantasia prenda il sopravvento, non posso permetterlo. Continuo a ripetermi che comunque sono stata fortunata a passare del tempo con lui, quello di cui non sono sicura che le nostre vite siano tanto diverse da quelle delle persone che salviamo...tutti completiamo un ciclo...forse nessuno ha compreso veramente la propria vita, nè sente di aver vissuto abbastanza"
                                                                              Non Lasciarmi
                                                                                     -Lizzie.

giovedì 5 luglio 2018

Umberto Saba Mio padre fu per me l'assassino

Mio padre è stato per me «l’assassino»,
fino ai vent’anni che l’ho conosciuto. 
Allora ho visto ch’egli era un bambino,
 e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.

Aveva in volto il mio sguardo azzurrino, 
un sorriso, in miseria, dolce e astuto, 
Andò sempre pel mondo pellegrino;
più d’una donna l’ha amato e pasciuto.

Egli era gaio e leggero; mia madre 
tutti sentiva della vita i pesi. 
Di mano ei gli sfuggì come un pallone. 

«Non somigliare – ammoniva – a tuo padre». 
Ed io più tardi in me stesso lo intesi:
eran due razze in antica tenzone.


Fleur

La frase della settimana

"La vita non è cento volte troppo corta per annoiarsi?"
-Nietzsche.



Fleur

I migliori film in costume



Cercare dei buoni film in costume è sempre molto difficile sia perché non sono spesso facili da trovare sia perché molte volte sono abbastanza mediocri. Ecco quindi alcuni consigli se state cercando un buon film in costume:

-"Royal Affair"
Regia: Nikolaj Arcel
Cast: Alicia Vikander. Mads Mikkelsen, Mikkel Folsgaard, Tryne Dyrholm, David Dencik


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Ambientato nella Danimarca del '700, racconta la storia del giovane re Christian VII e di sua moglie Caroline Mathilde, la quale, appena sedicenne, si trova sposata ad un uomo con diversi problemi mentali. La vita della ragazza cambierà quando il marito porterà a corte un giovane medico libertino, il dottor Struensee, grazie a cui si attueranno importanti riforme civili che miglioreranno la vita in una Danimarca fredda e conservatrice. Tra il medico e la regina scoppierà anche la scintilla, ma la loro relazione non potrà portare a niente di buono.

-"Anna Karenina"
Regia: Joe Wright
Cast: Kiera Knightley, Aaron Taylor Johnson, Jude Law, Alicia Vikander, Matthew Macfadyen


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Tratto dal romanzo di Tolstoj, il film racconta la storia di Anna, una nobildonna russa sposata e con un figlio e della sua passione per il conte Vronskji, il tutto ambientato in una Russia ad un passo dalla rivoluzione e contornato da tantissime storie diverse che ci mostrano com'era la vita nella Russia zarista. Particolarissima la regia e sensazionale la scenografia: tutto il film è ambientato in un teatro che occasionalmente diventa casa, strada o campo di fiori, mostrando come in realtà la vita sia semplicemente uno spettacolo su di un palco.

-"La duchessa"
Regia: Saul Dibb
Cast: Kiera Knightley, Ralph Fiennes, Hayley Atwell, Dominic Cooper, Charlotte Rampling
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Il film racconta la storia di Georgiana Spencer, moglie del Duca del Devonshire, il quale desidera ardentemente un figlio maschio che la moglie sembra incapace di dargli. Tutta l'Inghilterra sembra essere innamorata della Duchessa, ad eccezione del marito che infatti si accompagna regolarmente con altre donne; l'infelicità di Georgiana sarà curata dal giovane e bello Charles Gray, con il quale la ragazza inizierà una relazione.

-"Becoming Jane"
Regia: Julian Jarrold
Cast: Anne Hathaway, James McAvoy, Maggie Smith, Julie Walters
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Il film racconta la storia di una giovanissima Jane Austen, la quale sogna ardentemente di diventare una scrittrice in una società in cui alle donne sono concesse pochissime libertà. La ragazza farà la conoscenza del giovane e ribelle Thomas Lefroy e, basandosi sul loro rapporto e sulla sua vita famigliare, Jane inizierà a scrivere il romanzo che la renderà famosa in tutto il mondo: "Orgoglio e pregiudizio".

-"Marie Antoniette"
Regia: Sofia Coppola
Cast: Kirsten Dunst, Jamie Dornan, Jason Schwartzman, Asia Argento
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Con un tocco di apparente leggerezza e superficialità, Sofia Coppola ci racconta la vita di Maria Antonietta alla corte di Francia, mettendo in luce la superficialità della ragazza e l'ingenuità con cui essa affrontava la vita, dando moltissima importanza a dettagli irrilevanti e trascurando invece le cose davvero importanti.

-"Orgoglio e pregiudizio"
Regia: Joe Wright
Cast: Kiera Knightley, Matthew Mcfadyen, Rosamund Pike, Carey Mulligan
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Basato sul ben noto romanzo di Jane Austen, il film racconta la storia delle sorelle Bennet ed in particolare della secondogenita Lizzie e del suo rapporto alquanto particolare con il signor Darcy, che passerà dall'odio all'amore.

-"La scandalosa Lady W"
Regia: Sheree Folkson
Cast: Natalie Dormer, Aneurin Barnard, Shaun Evans, Peter Sullivan
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Il film racconta la storia di Seymour Worsley, moglie di un nobile inglese che ha strane fantasie sessuali e gode nel vedere la moglie andare a letto con altri uomini, ma ella finirà per innamorarsi di uno di questi e i due amanti fuggiranno insieme, ma il marito decide di farle causa...

Questi sono alcuni consigli nel caso stiate cercando dei buoni film in costume, ovviamente non sono tutti, ma eventualmente ne uscirà una seconda parte quindi continuate a seguirci per non perdervi niente.
                                                                                   -Lizzie

martedì 3 luglio 2018

Netflix e le contraddizioni della nostra società

Ormai appare evidente che quella per le serie tv sia diventata una "mania" collettiva e non possiamo negare che Netflix abbia contribuito a ciò: il celebre sito di streaming offre un'ampia selezione di serie tv, film e documentari e sempre più persone trascorrono qui le loro giornate. Eppure, fino a qualche anno fa, guardare serie tv era una cosa "da sfigati", da nerd e tutti i poveri serie tv addicted erano costantemente catalogati come "strani", mentre ora si sta verificando la situazione opposta: se non segui almeno una serie tv, non importa quanto banale essa sia, sei un vero "sfigato". La cosa che più mi colpisce, da cinefila quale sono, è il fatto che apparentemente quasi nessuno si interessa di come nasca la serie da cui sono ossessionati: chi è il regista? chi ha scritto la sceneggiatura? chi è il direttore della fotografia? Domande che quasi nessuno si pone, ma che portano a riflettere sul fatto se questa ossessione per le serie nasca da un reale desiderio di seguire una narrazione oppure se sia semplicemente una conseguenza del marketing, in base a cui "avere Netflix è figo" e pertanto tutti vogliono avere un account sul suddetto sito e pertanto tutti guardano i prodotti Netflix solo perché è "cool". Pertanto, paradossalmente, nella società attuale un qualcosa appare davvero "figo" solo se a pagamento: dal cellulare super costoso che inizialmente tutti criticavano, ma che alla fine tutti comprano fino alla maglietta nera con una scritta colorata che costa quanto un rene perché presenta il logo di un marchio celebre, se non spendi tanto non sei nessuno. E Netflix ne è la dimostrazione più evidente: nonostante sia nato per tutelare tutti coloro che lavorano nella produzione di prodotti audiovisivi, esso ha finito per diventare uno status simbol, fondamentale per non essere lo strano della società; inoltre i "prodotti" Netflix più guardati sono quelli di scarso spessore intelletuale, spesso insensati e catalogati come "trash" e ciò è lo specchio della nostra società, in cui basta fingere di essere intelligenti e possedere qualcosa che ti permetta di fingere cultura (perché non possiamo negare che ci siano diverse serie tv che trattano temi estremamente interessanti e complessi in modo impeccabile, ma purtroppo risultano essere le meno guardate) per essere popolari: bisogna fingersi diversi dalla massa proprio per non risultare diversi.
                                                                                                   -Lizzie