martedì 19 giugno 2018

OnDance -Accendiamo la Danza-

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"Ho sognato una grande festa di tutte le danze. Milano è il palcoscenico perfetto."

Si é concluso domenica 17 giugno "On Dance", una settimana di cultura della danza, che è stata una vera e propria festa di tutte le danze diretta da Roberto Bolle con sede il Teatro degli Arcimboldi, dove si sono svolti Gala di altissimo livello e workshop riservati ai migliori studenti nazionali ed internazionali, e nell'intera città di Milano, naturale palcoscenico per la popolare passione per la danza.
I Gala "Roberto Bolle and Friends" si sono svolti dal 13 al 17 giugno e hanno visto accanto all'etoile italiana, due Principal Dancer del The Royal Ballet di Londra: Marianela Nunez e Vadim Muntaggirov; due Primi Ballerine del Taeatro alla Scala di Milano: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko;Astana Opera: Bakhtiyar Adamzhen; International Guest Artist: Adiarys Almeida e Maria Eichwald; San Francisco Ballet: Angelo Greco; Boston Ballet Misa Kuranga.
Bolle è riuscito a ricreare per ognuno di questi appuntamenti uno spettacolo magico  che coinvolge un pubblico sempre più eterogeneo di amaniti della danza e non solo grazie alle coreografie innovative che accostano al repertorio classico la sua cifra distintiva e inimitata e a stili nuovi e diversi, con brani dalla carica emotiva differente. Uno spettacolo che è un vero e proprio viaggio di emozioni: dal divertente e ironico all'elegante e accademico, fino ad arrivare al drammatico.
Inutile e superfluo cercare di spiegare quale emozione e quale felicità sia stata aver assistito al Gala di Mercoledì 13 giugno, nel quale si sono avvicendati i Pas de deux di "Thais", "Lago dei Cigni" atto III, "Caravaggio", "La Fiamme di Parigi" e "Don Chisciotte" Atto III; il Pas de trois tratto da "Il Corsaro" e i balletti eseguiti da Roberto Bolle "Prototype reoaded", "Pas de deux da Proust, ou les Intermittences du Coeur", "Mona Lisa"  e "Two".
Eleganza, raffinatezza, leggerezza, forza... tutte parole che non possono che rendere un vago ritratto della magia e dello spettacolo regalatoci dalla danza e dalla maestria di questi artisti così leggiadri e delicati da sembrare sospesi a dei fili invisibili, ma al contempo tremendamente materici e reali. Lo spettacolo è stato così affascinante che le figure volteggienti tra grand jete e pirouettes hanno ipnotizzato una platea attenta e silenziosa, alla quale a spettacolo concluso rimane il dubbio che quello a cui ha assistito sia solo un magnifico sogno.
La danza, prima di essere un'arte, è un istitno primario dell'uomo, nascosto nella profondità del suo spirito; per questo, credo, assistere ad una tale perfezione di esecuzione suscita emozioni così profonde e acnestrali: ballare è vita, ballare è gioia. Osservare la bellezza rinvigorisce e al contempo addolcisce un animo ormai assuefatto alla bruttezza della monotonia e della massa.


Fleur

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