martedì 26 giugno 2018

Nicoletta Manni

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Nata a Lecce, a 13 anni viene ammessa alla Scuola di Ballo dell'Accandemia Teatro alla Scala.
Nel 2009, dopo essersi diplomata, entra a far parte dello Staatsballett di Berlino, dove rimane per tre stagioni danzando "Les Sylphides", "Il  Lago dei Cigni" e "Lo schiaccianoci"; "Tchaikovsky"; "La Esmeralda"; "Caravaggio"; "Peer Gynt"; "Onegin" e "Romeo e Giulietta"; "Là Peri", "La Bayadère", "Cenerentola" e "Spring".
Nella primavera 2013 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e debutta nel ruolo di Myrtha in "Giselle". Ne "Il Lago dei Cigni" è nel cast dei quattro grandi cigni e nelle recite di ottobre debutta nel ruolo principale di Odette. Sempre nel corso delle stagione 2013-14, in "Jewesls" e come ballerina solista di "Rubies".
Dall'aprile 2014 è Prima Ballerina del Teatro alla Scala dove ha interpretato il ruolo della protagonista in "Lo Schiaccianoci", "Giselle" ed "Excelsior".
Nel corso del Gala per il 23° Festival Internazionale di Balletto di Lodz presenta Gran Pas Classique e il passo a due "Don Chisciotte". Nell'aututnno 2015 debutta nel ruolo di Manon e nel ruolo di Cenerentola.
Ha ricevuto diversi riconoscimentio quali nel 2012 il Premio Roma Danza, nel 2014 Danza&Danza come migliore ballerina dell'anno ed è stata candidata per il Premio Benios de la Dansce 2015 grazie alla sua interpretazione nel ruolo femminile di "Le Jeune et la Mort", che ha presentato per la prima volta al Teatro alla Scala accanto a Ivan Vasiliev nel marzo 2014.


Fleur

lunedì 25 giugno 2018

La frase della settimana

"Andare al cinema è un po' come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito"
                                                              Martin Scorsese
                                                                       -Lizzie

giovedì 21 giugno 2018

Roberto Bolle

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Roberto Bolle, nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975 è il primo ballerino al mondo ad essere contemporaneamente  Étoile  del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell'American Ballet Theatre di New York. 
Formatosia alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano Roberto Bolle ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, tra le quali: l'American Ballet Theatre, il Balletto dell'Opéra di Parigi, il Balletto del Bol'soj e del Mariinskij-Kircov e il Royal Ballet.
Il primo giugno 2002 si è esibito al Golden Jubilee della Regina Elisabetta, presso buckingham Palace. L'evento è stato trasmesso in mondovisione dalla BBC.
Il primo aprile 2004 ha danzato al cospetto di sua Santità San Giovanni Paolo II sul sagrado di Piazza San Pietro, a Roma, per la Giornata della Gioventù. 
Nel febbraio 2006 si è esibito nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino, trasmessa in mondovisone. 
A partire dal 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala "Roberto Bolle and Friends" in luoghi fino ad allora mai raggiunti dalla danza: il sagrado del Duomo di Milano e Piazza Plebiscito di Napoli dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone. Inoltre ha realizzato spettacoli eccezionali nella magica cornice del Colosseo e delle Terme di Caracalla a Roma, nella Valle dei Templi di Agrigento, nella Certosa di Capri, nel Giardino di Boboli a Firenze, a Torre del Lago Puccini e in Piazza San Marco a Venezia.
Dopo il clamoroso successo di pubblico e di critica riscosso al suo esordio al Metropolitan di New York nel 2007,
 dove ha danzato con Alessandra Ferre con il suo addia alle scene. Nel 2009 è stato nominato "Principal" dell'American Ballet Theatre entrando organicamente nella stagione della Compagnia, onore mai tributato a nessun altro ballerino italiano. 
Dal 1999 è "Ambasciatore di buona volontà" per l'UNICEF, attraverso il quale testimonia la tragica situazione delle popolazione dei paesi dell'Africa Centrale.
Nel 2010 incontra due grandi registi: Peter Greenway, il quale lo chiama per interpretare il simbolo dell'arte italiana in "Italy of cities" per il padiglione italiano dell'Expo di Shangai 2010; e Bob Wilson, il quale gli dedica "Perchance to Dream". 
Nel 2012 è stato insignito del titolo "Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana" conferitoglia dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in virtù dei meiti acquisiti verso il Presidente in campo Culturale.
Dal 2014 è Medaglia dell'Unesco, conferitogli a Parigi per il valore culturale universale della usa opera artistica.
Nel 2016 partecipa come ospite al festival di Sanremo e Raiuno gli dedica una prima serata del saabato con lo show "Roberto Bolle - La Mia Danza Libera"; il primo gennaio 2018 è stata trasmessa una nuova serata di grande danza "Roberto Bolle- Danza con me" e si è successivamente esibito nella prima mondiale "The Season" in occasione della serata inaugurale del Word Economic Forum Annual Meeting 2018 in Svizzera.
In occasione di ONDance-Accnediamo la danza, è stato direttore artistico oltre che performewr per la prima edizone della grande festa di tutte le danzw che si è svolta a Milano nel mese di giugno.

Fleur 

martedì 19 giugno 2018

OnDance -Accendiamo la Danza-

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"Ho sognato una grande festa di tutte le danze. Milano è il palcoscenico perfetto."

Si é concluso domenica 17 giugno "On Dance", una settimana di cultura della danza, che è stata una vera e propria festa di tutte le danze diretta da Roberto Bolle con sede il Teatro degli Arcimboldi, dove si sono svolti Gala di altissimo livello e workshop riservati ai migliori studenti nazionali ed internazionali, e nell'intera città di Milano, naturale palcoscenico per la popolare passione per la danza.
I Gala "Roberto Bolle and Friends" si sono svolti dal 13 al 17 giugno e hanno visto accanto all'etoile italiana, due Principal Dancer del The Royal Ballet di Londra: Marianela Nunez e Vadim Muntaggirov; due Primi Ballerine del Taeatro alla Scala di Milano: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko;Astana Opera: Bakhtiyar Adamzhen; International Guest Artist: Adiarys Almeida e Maria Eichwald; San Francisco Ballet: Angelo Greco; Boston Ballet Misa Kuranga.
Bolle è riuscito a ricreare per ognuno di questi appuntamenti uno spettacolo magico  che coinvolge un pubblico sempre più eterogeneo di amaniti della danza e non solo grazie alle coreografie innovative che accostano al repertorio classico la sua cifra distintiva e inimitata e a stili nuovi e diversi, con brani dalla carica emotiva differente. Uno spettacolo che è un vero e proprio viaggio di emozioni: dal divertente e ironico all'elegante e accademico, fino ad arrivare al drammatico.
Inutile e superfluo cercare di spiegare quale emozione e quale felicità sia stata aver assistito al Gala di Mercoledì 13 giugno, nel quale si sono avvicendati i Pas de deux di "Thais", "Lago dei Cigni" atto III, "Caravaggio", "La Fiamme di Parigi" e "Don Chisciotte" Atto III; il Pas de trois tratto da "Il Corsaro" e i balletti eseguiti da Roberto Bolle "Prototype reoaded", "Pas de deux da Proust, ou les Intermittences du Coeur", "Mona Lisa"  e "Two".
Eleganza, raffinatezza, leggerezza, forza... tutte parole che non possono che rendere un vago ritratto della magia e dello spettacolo regalatoci dalla danza e dalla maestria di questi artisti così leggiadri e delicati da sembrare sospesi a dei fili invisibili, ma al contempo tremendamente materici e reali. Lo spettacolo è stato così affascinante che le figure volteggienti tra grand jete e pirouettes hanno ipnotizzato una platea attenta e silenziosa, alla quale a spettacolo concluso rimane il dubbio che quello a cui ha assistito sia solo un magnifico sogno.
La danza, prima di essere un'arte, è un istitno primario dell'uomo, nascosto nella profondità del suo spirito; per questo, credo, assistere ad una tale perfezione di esecuzione suscita emozioni così profonde e acnestrali: ballare è vita, ballare è gioia. Osservare la bellezza rinvigorisce e al contempo addolcisce un animo ormai assuefatto alla bruttezza della monotonia e della massa.


Fleur

lunedì 18 giugno 2018

La frase della settimana

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se c'è n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il promo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio"  
-Italo Calvino, "Le città invisibili"



Fleur

lunedì 11 giugno 2018

La frase della settimana

"Stay hungry stay foolish"
                    Steve Jobs
                       -Lizzie

lunedì 4 giugno 2018

La frase della settimana

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" 
-Proust






Fleur