mercoledì 7 marzo 2018

Più Oscar alle registe

Nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 marzo si è svolta la novantesima edizione degli "Oscar", l'evento cinematografico più atteso dell'anno; tra i candidati per la statuetta di "Miglior regia", spiccava il nome di Greta Gerwig e la notizia che più mi ha sconvolta è che lei è solamente la quinta donna, in 90 edizioni, a concorrere per l'Oscar in questa categoria che, a quanto pare, sembra essere una prerogativa maschile. La domanda che sorge spontanea è :<< Le donne sono incapaci di dirigere un film?>> e la risposta che dovrebbe essere altrettanto spontanea è <<Certo che no>>, visto che nel mondo del cinema spiccano diversi nomi di donne celebri, da Patty Jenkins, la quale ha diretto un colossal come "Wonder Woman" (film della DC FILM), fino a Leni Riefenstahl, la regista "ufficiale" del regime nazista ( ricordate il film "Race- il colore della vittoria"? Lei è la regista incaricata di realizzare il film delle olimpiadi), dotata di incredibile talento tecnico nella realizzazione dei documentari propagandistici (non sto parlando dell'ideologia che trasmetteva, ma della sua abilità nel dirigere un film, cosa totalmente diversa). La prima donna candidata all'Oscar come "Miglior Regia" fu Lina Wertmuller, nel 1977, con il film "Pasqualino settebellezze" e seguita , nel corso degli anni, da Jane Campion con "Lezioni di Piano", Sofia Coppola con "Lost in translation" e,nel 2010, la prima (e al momento l'unica) a vincerlo: Kathryn Bigelow con "The hurt locker". Cinque donne in novanta edizioni è un troppo basso, un numero che deve farci riflettere: perché quello del regista è considerato un lavoro da uomo? Perché spesso le donne vengono ritenute incapaci di dirigere e coordinare un film? Perché ancora oggi, nel 2018, dopo svariate lotte per la parità, non viene quasi mai affidata a delle donne la regia di grandi pellicole cinematografiche? Greta Gerwig ha detto che si augura che tante ragazze trovino il coraggio di buttarsi nel mondo della regia e anch'io me lo auguro. Abbiamo bisogno di più registe donne. Abbiamo bisogno di più donne che trovino il coraggio di lanciarsi in quello che viene ancora considerato un lavoro "da uomini" e dimostrino che non esistono lavori "da uomo" o "da donna". 
                                                                                 -Lizzie

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