Chiamami col tuo nome
Regia: Luca Guadagnino
Cast: Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel
Trama:
Ogni estate, un professore americano invita uno studente meritevole a trascorrere un periodo nella sua casa a Crema, in Lombardia. Il fortunato di quell'anno è Oliver, un giovane dinamico e con un carattere decisamente diverso da quello di Elio, il figlio del professore, con il quale non dividerà la stanza, ma il bagno. All'inizio i due ragazzi sembrano non andare molto d'accordo, eppure la tensione tra essi diventerà così forte che neanche loro riusciranno più ad ignorarla e così, tra una nuotata al lago, un giro in paese ed un breve viaggio a Sirmione, i due finiranno per innamorarsi, un more dolce e appassionato, fatto di discorsi e notti insieme, un amore quasi da sogno, un sogno segreto che non possono rivelare a nessuno. E così, tra una melodia suonata da Elio al piano e qualche momento, sempre troppo breve, insieme, l'estate finisce ed Oliver deve tornare a casa, ma non prima che lui ed Elio abbiano trascorso qualche giorno meraviglioso a Bergamo, finito con un breve saluto in stazione. E poi, quando tutto sembra finito, arriva una telefonata.....

Un film bellissimo che tratta una tematica molto complessa, ecco che cos'è "Call me by your name"; innamorarsi è sempre difficile e fa soffrire tutti,ma quando esso deve essere tenuto nascosto perché considerato "sbagliato", la situazione peggiora. Se il film avesse avuto come protagonisti un ragazzo ed una ragazza, tutti si sarebbero commossi dinnanzi al loro amore e noi italiani, connazionali del regista Luca Guadagnino, saremmo sommersi dalla pubblicità del film, ma non è così perché Elio e Oliver sono due ragazzi e sembra che se due persone dello stesso sesso si amano, almeno in Italia, non va bene. E molto probabilmente in film starà pochissimo al cinema e riscuoterà meno successo rispetto al resto del mondo perché a) la tematica LGBT sembra essere ancora un tabù e b) chi è interessato al film, molto probabilmente lo ha già guardato in streaming e non tornerà a vederlo al cinema.
I personaggi
I personaggi di "Call me by your name" sono tutti ricchi di sfaccettature molto interessanti, ma concentriamoci sui due protagonisti: Elio e Oliver. Elio è un ragazzino di diciassette anni che ha origini culturali miste, poiché è in parte americano, francese e italiano, un fatto che gli avrà sicuramente creato dei dubbi (che lui cerca di opprimere) riguardo la sua identità. Sicuramente è un personaggio molto misterioso e intrigante, impossibile da capire davvero. Oliver è allo stesso tempo molto simile e molto diverso poiché più estroverso, ma anche spezzato e con tante difficoltà sulle spalle, che cerca di nascondere. Inoltre ha molto timore del giudizio degli altri, soprattutto del padre, il quale, nonostante cerchi di negarlo, aleggia sempre su di lui come un fantasma. La vera domanda, che non viene mai realmente posta, ma che imprime il film è: <<Essere accettati è più importante che essere felici?>> e ad essa, Elio e Oliver daranno due risposte molto diverse, dettate anche da situazioni famigliari molto diverse. Il desiderio dei ragazzi di voler essere qualcun'altro, seppur per poco tempo, si nota anche dal "gioco" che da il titolo al film: <<Chiamami con il tuo nome ed io ti chiamerò con il mio>>, che mostra il desiderio di cambiare la propria identità, anche se solo per poco tempo.
Il film mi è piaciuto tantissimo, tant'è che l'ho subito reputato un vero e proprio capolavoro: la storia d'amore tra Elio e Oliver è schietta, realistica, ma con quel tocco di romanticismo non troppo esagerato che illustra perfettamente la realtà. La psicologia dei personaggi viene descritta alla perfezione (cosa che le mie parole non potranno mai fare) e anche la componente sessuale viene considerata parte dell'innamoramento e del "prima", toccando anche aspetti come quello della masturbazione, spesso considerata inappropriata nel cinema, ma parte della vita reale. "Call me by your name" è un film che tocca molti temi, da quello LGBT alla semplice sessualità, ancora tristemente considerati tabù, ma che in realtà riguardano tutti noi, anche se spesso tentiamo di nasconderlo. Ma non tratta solo di questo, bensì parla anche di famiglia, del desiderio di essere accettati dagli altri, finendo per "reprimere" quegli aspetti che rischiano di essere considerati sbagliati, parla di crescita personale e di decisioni prese per accontentare il prossimo, ma che rendono infelici chi le prende. Non perdetevelo.
-Lizzie

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